Articolo 1 – Definizione

L’A.S.C.F. è l’Associazione nazionale di categoria degli Addetti ai Servizi Condominiali e di Fabbricato (Portieri/Custodi) avente durata illimitata, con sede in Roma.

Articolo 2 – Principi Fondamentali

L’A.S.C.F. è una associazione democratica senza fini di lucro, che considera la propria unità e la democrazia suoi caratteri fondanti.
L’autonomia dell’A.S.C.F., anch’essa valore primario, trova la sua massima espressione sia nella propria capacità di elaborazione programmatica, nei confronti anzitutto delle Istituzioni.

Articolo 3 – Finalità

L’Associazione A.S.C.F. avendo come valore di riferimento “la dignità della persona” sia nell’ambiente di lavoro che nell’ambito della vita privata ha come finalità il miglioramento della qualità della vita dei soci e delle loro famiglie.
Migliorare e valorizzare le qualità professionali dei soci e l’ambiente in cui svolgono il loro lavoro.
Individuare ed attivare i collegamenti con Enti pubblici e Privati che siano utili ai soci per la difesa dei diritti inerenti la Costituzione Italiana ( lavoro, salute,ecc..).

Articolo 4 – Mezzi

A tal fine l’Associazione per favorire il coordinamento e il potenziamento dell’attività svolta dagli iscritti costituirà una Banca Dati con gli elementi legislativi e organizzativi utili per poter sviluppare e garantire il diritto al lavoro.
Per tutelare il diritto al lavoro e migliorare, valorizzare ed accrescere, la professionalità e la qualità della vita degli addetti ai servizi condominiali e di fabbricato saranno promosse iniziative di aggiornamento professionale e culturale.
I corsi possono essere tenuti per diretta iniziativa dell’associazione, per iniziativa ed in concorso con terzi e/o in collaborazione con enti pubblici e/o sovvenzionati da enti pubblici e privati.
Assistere gli associati per le esigenze ed i problemi diretti ed indiretti attinenti lo svolgimento della loro attività.
Convegni ed iniziative atte a promuovere e sollecitare tutte quelle riforme che favoriscano il miglioramento economico, sociale, professionale e culturale della categoria. Consigliare i soci per le questioni economiche giuridiche e sindacali che interessano la categoria.
L’A.S.C.F. considera decisivo, per la crescita di qualsiasi comunità democratica, il principio della libertà sindacale e del pluralismo che ne consegue pertanto aspira a rappresentare tramite uno o più componenti del Direttivo l’Associazione all’interno di Enti pubblici e privati, delle Associazioni Sindacali, presso le Istituzioni al fine di rappresentare direttamente gli interessi degli iscritti in occasione di trattative, negoziazioni, contrattazioni, definizioni di normative.
Attività di informazione editoriale attraverso giornali, periodici, riviste, pubblicazioni in genere anche editati in proprio. Svolgere quelle attività finalizzate al reperimento di fondi e contributi e destinati al raggiungimento degli scopi istituzionali; in particolare può svolgere in via sussidiaria anche attività commerciali ed accessorie, attuare ogni operazione finanziaria e patrimoniale, attiva o passiva, di natura mobiliare o immobiliare ritenute necessarie e utili, partecipare e contribuire anche finanziariamente allo sviluppo di associazioni ed enti con finalità analoghe od affini laddove considerato utile e necessario per il conseguimento degli scopi dell’Associazione.
L’A.S.C.F. deve adottare tutti gli strumenti necessari per garantire il diritto degli iscritti alla vita complessiva dell’Associazione attraverso la tempestiva ed esauriente informazione sulle attività della me zionali e quelli nuovi a partire da internet . desima, tramite i mezzi di comunicazione tradizionali

Articolo 5 – Iscrizione e soci

L’iscrizione all’A.S.C.F. avviene mediante la sottoscrizione della domanda ed ha durata illimitata.
A tutela dell’A.S.C.F. la domanda di iscrizione viene respinta nei casi di gravi condanne penali, sino a espiazione della pena, di attività o appartenenza ad associazioni ed organizzazioni in genere, che presentino finalità incompatibili con il presente statuto. E’ respinta altresì l’iscrizione, in quei casi di motivato e opportuno giudizio del comitato direttivo.
  • soci fondatori: persone fisiche che risultano dall’ atto Costitutivo.
  • soci ordinari: coloro che iscritti su domanda dal Consiglio Direttivo rientrino nella professionalità del C.C.N.L., si qualificano ulteriormente come sostenitori qualora versino un contributo superiore alla quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
  • soci benemeriti: persone fisiche, giuridiche o associazioni che contribuiscano in maniera rilevante, con cospicue elargizioni o in altro modo, al conseguimento dei fini sociali;
  • soci onorari: personalità di chiara fama nel campo della cultura e dell’arte, associazioni o altre istituzioni, le quali contribuiscano al raggiungimento delle finalità dell’associazione;
  • amici dell’ Associazione: persone fisiche o giuridiche comunque interessate al conseguimento delle finalità dell’Associazione che chiedono di essere inserite in un apposito elenco denominato AMICI DELL’ASSOCIAZIONE Le persone di quest’elenco forniscono un recapito per ricevere le informazioni relative alle attività interne ed esterne dell’Associazione ma non sono interessate ad un coinvolgimento maggiore nella vita associativa.
    Per tale limitato interesse e non essendo paganti non possono rientrare in una qualsiasi caratteristica di socio.
    Soltanto i soci ordinari hanno diritto di voto nelle assemblee e sono eleggibili alle cariche sociali.
La domanda di iscrizione è rivolta al Comitato direttivo che dovrà esaminarla accertando se l’attività espressa dal richiedente, su base di adeguata documentazione, sia connotata da elementi di professionalità e rappresentatività tali da definire necessariamente il qui presente profilo professionale (C.C.N.L.).
I predetti esempi rappresentano, inoltre, causa di interruzione immediata del rapporto associativo.
L’iscrizione all’A.S.C.F. è attestata da: tessera e regolarità del versamento dei contributi associativi annuali determinati dal Consiglio Direttivo; L’iscritto che non rinnova la tessera entro il 30 novembre di ogni anno può essere considerato moroso.
La qualifica di socio si perde per morte, dimissione ed esclusione.

Articolo 6 – Diritti degli iscritti

Gli iscritti all’A.S.C.F. hanno pari diritti. Ogni iscritto all’A.S.C.F. ha diritto a concorrere alla formazione dei programmi annuali.
Essi hanno diritto di concorrere alla formazione delle decisioni dell’Associazione, di manifestare liberamente il proprio pensiero e il proprio diritto di critica e, ferme restando la piena autonomia e le specifiche competenze decisionali degli organi dirigenti, di esprimere anche attraverso la concertazione di iniziative, liberamente manifestate, anche attraverso i normali canali dell’organizzazione posizioni collettive di minoranza, di maggioranza, alle quali possa riferirsi la formazione dei gruppi dirigenti.
Gli iscritti hanno diritto ad essere immediatamente informati di addebiti mossi al loro operato ed alla loro condotta, dal Collegio di Revisione/Garanzia/Verifica e ad avere garantita la possibilità di far valere le proprie ragioni.
Hanno diritto, inoltre, ad opporsi legittimamente contro atti e fatti commessi all’interno dell’associazione che considerino contrari ai principi statutari, anche richiedendo l’attivazione della procedura relativa alla giurisdizione interna e alla garanzia statutaria.
Tutti gli iscritti sono elettori e possono accedere alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza; il voto è personale, eguale e libero.

Articolo 7 – Doveri degli iscritti

Gli iscritti alla A.S.C.F. partecipano alle attività della Associazione, contribuiscono al suo finanziamento attraverso le quote associative e si attengono alle norme del presente statuto e a quelle deliberate dagli organismi dirigenti in applicazione dello Statuto stesso.
Gli iscritti sono chiamati a comportarsi con lealtà nei confronti degli altri iscritti rispettando i valori e le finalità fissate nel presente Statuto.
Qualora assumano incarichi di gestione sono chiamati a svolgere le loro funzioni con piena coscienza delle responsabilità che ne derivano nei confronti degli iscritti rappresentati, in modo particolare per quanto riguarda la coerenza dei loro comportamenti con i deliberati degli organi dirigenti il loro obbligo di difendere l’unità e l’immagine dell’A.S.C.F., in particolare nei casi di trattative che si debbano svolgere sui contenuti di un’unica piattaforma quella definita dal mandato.

Articolo 8 – Democrazia interna

I cardini su cui poggia la vita democratica dell’A.S.C.F. sono:
  • la garanzia della massima partecipazione, personale o a mezzo di delegati, di ogni iscritto, in uguaglianza di diritti con gli altri iscritti, alla formazione delle deliberazioni prese dall’assemblea dei soci
  • la periodicità delle riunione ordinarie dell’assemblea degli iscritti e degli organi della struttura, prevedendo la possibilità di convocazioni straordinarie su richiesta di almeno un decimo degli iscritti aventi diritto o a maggioranza dei componenti degli organi stessi;
  • il diritto al dissenso, la tutela delle minoranze, la salvaguardia delle pari opportunità delle opinioni a confronto prima della decisione ed in occasione dell’assemblea;
  • l’unità dell’associazione nella realizzazione delle decisioni degli organi gestionali;
  • la definizione delle prerogative e dei poteri degli organi, che deve garantire la netta distinzione dei poteri: di direzione politica e di regolamentazione della vita interna, in tutti i suoi molteplici aspetti, a partire da quelli rinviati esplicitamente dallo statuto, attribuiti al comitato direttivo; di gestione politica dei mandati ricevuti dal comitato direttivo, di rappresentanza legale dell’A.S.C.F. e di direzione quotidiana delle attività, attribuiti al segretario generale e alla segreteria; di giurisdizione disciplinare interna, con funzioni giudicanti di revisione dei conti e di verifica statuaria attribuita al Collegio di Revisione/Garanzia/Verifica:
  • la definizione di regole per la selezione di gruppi dirigenti, per la loro mobilità, per la durata massima del mandato esecutivo, per la sostituzione negli incarichi esecutivi, ispirata a favorire il rinnovamento costante dei gruppi dirigenti e a meglio utilizzare le esperienze;
  • la definizione di regole per i casi ove non fosse possibile un governo unitario della struttura; tali regole devono consentire all’eventuale opposizione di avere sedi e modalità certe di verifica e controllo dell’operato della maggioranza, nonché la strumentazione atta a garantirne l’agibilità
  • al comitato direttivo dell’A.S.C.F. spetta il compito di tradurre in norme vincolanti, comprensive delle relative sanzioni in caso di non rispetto delle norme stesse, quanto stabilito nel presente articolo e di normare, altresì, il sistema elettorale, con la garanzia che chiunque degli iscritti possa esercitare il proprio diritto di elettorato attivo e passivo.
  • Tali norme devono essere approvate con la maggioranza dei 3/5 dei componenti;
inoltre, il carattere democratico dell’organizzazione è garantito: dallo svolgimento dell’Assemblea ogni due anni salvo decisioni degli organi dirigenti che ne prevedano l’anticipazione e le norme per l’indizione delle Assemblee straordinarie e dall’elezione nelle stesse degli organi dirigenti; le vacanze che si verificassero, negli organi dirigenti stessi, tra un’Assemblea e l’altra, possono essere colmate per cooptazione da parte degli stessi organi direttivi fino al massimo di un terzo dei loro componenti e per sostituzione decisa dagli organi competenti di quei componenti la cui elezione a detti organi spetta; dall’applicazione, nelle elezioni degli organi direttivi da parte dell’Assemblea del voto segreto.

Articolo 9

Sono organi deliberanti: l’Assemblea – il Comitato direttivo
E’ organo esecutivo: – il Segretario generale – la Segreteria
E’ organo di controllo amministrativo, statutario disciplinare: Collegio di Revisione/ Garanzia e Verifica
E’ carica di rappresentanza: il Presidente

Articolo 10 – Assemblea

L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’A.S.C.F.. Essa viene convocata ogni anno ed ogni qualvolta la sua convocazione sia deliberata dal Comitato direttivo o richiesta da almeno un decimo degli iscritti.
L’Assemblea dovrà essere convocata almeno una volta all’anno, entro e non oltre il primo quadrimestre, dandone avviso agli associati attraverso i normali mezzi di comunicazione.
Le Assemblee straordinarie sono convocate su delibera del Comitato direttivo o su richiesta di almeno un decimo degli iscritti.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulle devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni dello statuto e delle vigenti norme; sul trasferimento della sede dell’Associazione e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
Nelle Assemblee il dibattito è aperto a tutti gli Addetti ai Servizi Condominiali e di Fabbricato, mentre la possibilità di votare e di essere eletti è riservata esclusivamente agli iscritti nelle modalità previste dal regolamento assembleale.
Compiti dell’Assemblea sono:
  • definire gli orientamenti generali dell’A.S.C.F. da seguire da parte di tutti: dirigenti, organi e iscritti
  • eleggere il Comitato direttivo
  • eleggere il Collegio di Revisione/Garanzia/Verifica
  • eleggere il Presidente
  • l’Assemblea approva il bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione
All’Assemblea compete deliberare sulla modifica dello Statuto, sulle affiliazioni dell’A.S.C.F. alle organizzazioni nazionali e internazionali o sulla revoca delle stesse, sullo scioglimento della A.S.C.F.. Tali decisioni saranno valide solo se prese a maggioranza qualificata dei tre quarti dei voti rappresentati.
Fra un’Assemblea e l’altra il potere di deliberazione sulle affiliazioni nazionali e internazionali o sulla revoca delle stesse è affidato al Comitato direttivo, che decide con la maggioranza dei 4/5 dei componenti.
L’Assemblea delibera sull’ordine dei propri lavori e verifica i poteri dei partecipanti.

Articolo 11 – Comitato direttivo

Il Comitato Direttivo è composto da tre (3) a undici (11) persone.
Ne fanno parte i soci fondatori di diritto ed i restanti componenti eletti dall’assemblea ogni cinque(5) anni.
Il Comitato direttivo è il massimo organo deliberante dell’A.S.C.F. tra un’assemblea e l’altra ad esso è affidato il compito di direzione nell’ambito degli orientamenti decisi dall’Assemblea, di impostare le iniziative di portata generale, di verificare il complesso dell’attività sindacale, di assicurare il necessario coordinamento delle strutture in cui l’A.S.C.F. si articola, di provvedere alla convocazione ordinaria e straordinaria dell’A.S.C.F. Ad esso è affidato, altresì, il compito di deliberare, in apposite sessioni, sulle materie rinviate dall’articolo 6 del presente Statuto e sulle normative in materia di regole relative alla vita interna e ai comportamenti dei gruppi dirigenti nonché il compito di varare un codice etico e deontologico per gli iscritti. Il Comitato direttivo della A.S.C.F. deciderà con la maggioranza dei 3/5 dei componenti, un apposito regolamento per lo svolgimento delle assemblee garantendo l’attuazione dei principi di cui all’articolo 6 del presente Statuto e le normative vincolanti, deliberate dal Comitato direttivo stesso in applicazione del medesimo articolo dello Statuto.
Ognuna di queste deliberazioni deve contenere le sanzioni in caso di mancato rispetto delle stesse. Il Comitato direttivo è eletto dall’Assemblea in numero da tre a undici componenti.
Il Comitato Direttivo elegge il Segretario Generale. Le vacanze che si verificassero, tra una assemblea e l’altra, possono essere colmate per cooptazione da parte dello stesso organo direttivo, fino ad un massimo di 2/5 dei suoi componenti, e per sostituzione decisa dal direttivo medesimo. Il Comitato direttivo provvede alla sostituzione dei componenti, dimissionari o decaduti, del Collegio di Revisione/garanzia/Verifica nelle forme previste dal presente Statuto.
Il Comitato direttivo si doterà di un regolamento atto a garantirne il corretto funzionamento ed eleggerà un Presidente fissandone la durata dell’incarico.
Il Comitato direttivo è convocato dal consigliere anziano in accordo con la Segreteria almeno una volta a trimestre ed ogni qualvolta la sua convocazione sia richiesta secondo le modalità previste dal Regolamento.
Il Comitato direttivo delibera sulle modalità e forme di rapporto professionali.
Le decisioni del Comitato direttivo sono assunte a maggioranza semplice dei votanti, fatte salve le normative per le quali è prevista dal presente Statuto la maggioranza qualificata.
Il Comitato Direttivo approva preventivamente i bilanci annuali che verranno poi ratificati dall’assemblea nella sua interezza.

Articolo 12 – Il Segretario generale e la Segreteria

Il Segretario Generale e la Segreteria durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il Segretario Generale è eletto dal Direttivo al quale sottopone per la ratifica i componenti della Segreteria da lui scelti.
La rappresentanza legale dell’A.S.C.F. di fronte a terzi ed in giudizio, i poteri di firma per i rapporti bancari, con i fornitori e per lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione sono attribuiti al Segretario Generale. Egli può delegare, con formale delibera, altra persona per tutti i negozi giuridici di carattere amministrativo, fiscale, previdenziale, finanziario e della sicurezza del lavoro; di tali delibere viene formalmente informato il Comitato direttivo.
In caso di impedimento o di assenza, la rappresentanza di cui al punto primo è affidata al Segretario Amministrativo.
Il Segretario Amministrativo è scelto tra i componenti della Segreteria dal Segretario Generale e da quest’ultimo nominato.
La Segreteria è l’organo che attua le decisioni del Comitato direttivo e ne assicura la gestione continuativa. Risponde della propria attività al Comitato direttivo stesso.
La Segreteria funziona e decide collegialmente e si riunisce su convocazione del Segretario generale o su richiesta al Medesimo del Segretario Amministrativo.
Il Segretario Amministrativo risponde del suo operato al Segretario Generale.
Il Segretario Generale può richiedere motivatamente.
la destituzione del Segretario Amministrativo direttamente al Comitato direttivo, in apposita riunione.
La Segreteria si doterà di un regolamento di funzionamento che normerà anche il proprio processo decisionale.
La Segreteria assicura altresì la direzione quotidiana delle attività e mantiene un contatto permanente con i soggetti istituzionali e sindacali esterni.
Essa delibera su tutte le questioni che rivestono carattere di urgenza.
La Segreteria provvede all’organizzazione e al funzionamento dei dipartimenti, uffici e servizi, ne coordina l’attività nei vari campi; nomina i funzionari e i collaboratori tecnici; presenta al Comitato direttivo, per l’approvazione, i bilanci.

Articolo 13 – Collegio di Revisione/Garanzia/Verifica

Il Collegio di Revisione/Garanzia/Verifica è l’organo di controllo amministrativo, della verifica statuaria e regolamentare e della giurisdizione interna. Esso è composto da tre componenti effettivi e due supplenti, eletti con maggiori voti su un’unica lista dall’Assemblea.
Nel caso, per effetto di diminuzioni o decadenze di componenti il Collegio, il numero dei supplenti si riducesse a uno, il Comitato direttivo può provvedere a sostituzioni.
Per il Collegio di Revisione/Garanzia/Verifica, i componenti eletti a farne parte, tenuto conto della delicatezza dei compiti e delle funzioni a cui vengono chiamati, devono rispondere a requisiti di specifica competenza, serietà ed esperienza e non devono avere responsabilità amministrative, direttive, esecutive, dirette nell’ambito dell’Associazione.
Il Collegio opera per sessioni tematiche: Revisione/Garanzia/ Verifica.
Il Collegio accompagna con una propria relazione il bilancio dell’A.S.C.F.; controlla periodicamente l’andamento amministrativo e verifica la regolarità delle scritture e dei documenti contabili.
Il Collegio presenta all’Assemblea una relazione complessiva sui bilanci per il periodo intercorrente con l’Assemblea precedente.
Il Collegio elegge nel proprio seno un Coordinatore cui spetterà la responsabilità della convocazione e del funzionamento del Collegio stesso.
Il Coordinatore del Collegio è all’uopo invitato alle riunioni del Comitato direttivo.

Articolo 14 – Presidente

Il Presidente è figura emblematica dell’A.S.C.F. . Non ha compiti di gestione né di rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio. Non ha poteri di firma per i rapporti bancari,con i fornitori e per lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione che sono di competenza del Segretario Generale.
E’ ambasciatore della tradizione e della figura professionale che egli stesso incarna e che conserva e promuove con il suo operato.
E’ eletto dall’ Assemblea di cui dirige di competenza i lavori coadiuvato da un’assistente nominato all’uopo e dal Segretario amministrativo.
La carica di Presidente è incompatibile con l’elezione negli altri organi dell’A.S.C.F..

Articolo 15 – Funzione di Revisione

In funzione di Revisione, il Collegio è l’organo di controllo dell’attività amministrativa.
Il Collegio accompagna con la propria relazione il bilancio dell’A.S.C.F.; controlla periodicamente l’andamento amministrativo e verifica la regolarità delle scritture e dei documenti contabili.
Il Collegio presenta all’Assemblea una relazione complessiva sui bilanci, per il periodo intercorrente con l’Assemblea precedente.

Articolo 16 – Funzione di Garanzia

In funzione di Garanzia, il Collegio è l’organo di giurisdizione interna. Ogni componente è vincolato al massimo di riservatezza sia nella fase istruttoria che a indagine conclusa, tranne che successivamente alle delibere approvate e relativamente al solo contenuto delle delibere stesse.
Nel Collegio in funzioni di Garanzia, il soggetto cui compete l’istruttoria non può coincidere con colui che esprime il giudizio finale.
La violazione di tale comportamento determina una verifica immediata all’interno del Collegio che verrà riportata al Comitato direttivo.
Ogni intervento tendente a condizionare l’operato e il giudizio del Collegio, esercitato sia sull’intero Collegio che sui singoli componenti, è considerato violazione grave e lesiva dell’autonomia e dell’indipendenza di questa funzione.
Esso comporta obbligatoriamente l’attivazione di un’indagine specifica promossa direttamente dal Collegio o dal Comitato direttivo.

Articolo 17 – Funzione di Verifica

In funzione di verifica il Collegio è l’organo di garanzia e interpretazione statuaria.
Il Collegio, su richiesta di uno o più iscritti o di uno degli organi svolge indagini e controlli sulle procedure, sugli atti e le decisioni regolarmente assunte dai vari organi e dai dirigenti, in relazione alla loro rispondenza alle norme statuarie e regolamentari, con possibilità di esprimere parere vincolante e nei casi più gravi, di annullare totalmente o parzialmente atti difformi o irregolari, giudicati tali.

Articolo 18 – Contributi associativi e altre forme di finanziamento

L’A.S.C.F. in quanto libera e autonoma associazione, realizza la propria autonomia finanziaria mediante la contribuzione volontaria degli operatori; ciò avviene con la tessera, con sottoscrizioni deliberate di volta in volta dagli organi dirigenti che ne hanno facoltà, con contributi volontari di singoli iscritti.
Sono lecite altre forme di sostegno; erogazioni, donazioni, lasciti di persone o enti, anche pubblici, proventi di iniziative permanenti e occasionali, di natura e per fini chiari e compatibili con i principi e le finalità espressi dallo Statuto, perché mantengano la caratteristica della volontarietà e siano sempre regolamentate e iscritte a bilancio nella voce “entrate”.
L’utilizzo dei proventi derivanti dalla prestazione di servizi è regolato dal Comitato direttivo. La quota tessera e i contributi sono intrasmissibili e non danno vita ad alcuna rivalutazione.
Le contribuzioni versate dagli operatori a qualsiasi titolo sono patrimonio collettivo di tutta L’A.S.C.F..
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, l’Assemblea degli iscritti:
determina le modalità della liquidazione e della devoluzione del patrimonio residuo a favore di Associazione, Organizzazione o Ente, anche pubblico, avente scopo similare e comunque senza scopo di lucro.

Articolo 19 – Attività amministrativa

L’attività amministrativa dell’A.S.C.F. deve basarsi su una politica dei costi e dei ricavi correlati alle esigenze e alle possibilità economiche della propria struttura e su regolare tenuta contabile, tecnicamente corretta e documentata, basata su criteri di verità, chiarezza e trasparenza.
A questo fine devono essere osservate le seguenti norme:
  • predisposizione annuale, da parte della Segreteria, attraverso il modello di “piano unico dei conti”, del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, composta da Stato Patrimoniale, Conto Economico, relazione illustrativa del Bilancio e del rendiconto delle spese sostenute.
  • i bilanci consuntivi e preventivi devono essere annualmente resi pubblici con mezzi di comunicazione idonei, fra gli iscritti.
  • l’esecutivo deve tenere la contabilità a disposizione del Collegio in funzione di Revisione, che ha la facoltà di esercitare il controllo amministrativo.
    A fronte di eventuali decisioni amministrative, assunte da singoli dirigenti, al di fuori di orientamenti assunti in organi dirigenti collegiali, o comunque al di fuori delle regole decise dall’A.S.C.F. che comportino oneri per l’Associazione, l’Associazione può rivalersi, nelle forme e nei modi consentiti dalle leggi vigenti, sui responsabili di tali decisioni arbitrarie.
  • divieto di distribuzione di utili, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

Articolo 20 – Sanzioni disciplinari

E’ passibile di sanzioni disciplinari l’iscritto il cui comportamento sia contrario ai principi di democrazia e di garanzia di altri iscritti e risulti lesivo per l’Associazione, e configuri violazione di principi e norme dello Statuto.
Le sanzioni applicabili, in ordine di gravità, sono le seguenti:
  • biasimo scritto;
  • sospensione da tre a dodici mesi dall’esercizio delle facoltà di iscritto;
  • in caso di iscritto con incarichi di dirigente a qualsivoglia livello, destituzione dalla carica ricoperta.
  • espulsione dall’A.S.C.F..
Tali sanzioni vengono irrogate, in relazione al tipo di attività e alla gravità dell’infrazione per:
  • comportamenti ed atteggiamenti in contrasto con i principi fondamentali dello Statuto; con le regole in esso precisate; con le corrette norme di leale comportamento nell’Associazione; con le norme fissate nei regolamenti approvati dagli organismi statuari.
    La violazione, in particolare, delle norme elettorali comporta la decadenza dagli incarichi di carattere elettivo e la ineleggibilità, per almeno due anni, a qualunque incarico;
  • reati dolosi, esclusi in ogni caso quelli di opinione;
  • atti affaristici o di collusione con la controparte.
In casi di particolare gravità, derivanti da sottoposizione a procedimenti penali, con esclusione dei reati di opinione e, comunque, nei casi di provvedimenti restrittivi delle libertà della persona, la Segreteria può sospendere cautelativamente l’iscritto dalla carica ricoperta o dall’esercizio delle facoltà di iscritto, per il tempo strettamente necessario all’inchiesta e alla decisione di prima istanza e all’esame dell’eventuale ricorso.
Il Comitato direttivo dovrà, entro trenta giorni, ratificare tale decisione. La sospensione cautelativa non costituisce sanzione disciplinare.
Le norme disciplinari interne non sostituiscono in alcun modo l’obbligo generale, da parte della Segreteria, della comunicazione all’autorità giudiziaria di tutti i fatti penalmente illeciti nei confronti dell’organizzazione, né sostituiscono il diritto ad eventuali azioni civili per il risarcimento dei danni subiti dall’A.S.C.F..

Articolo 21 – Gratuità delle cariche sociali

Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Il Comitato Direttivo potrà deliberare di volta in volta eventuali rimborsi da versare ai soci che abbiano sostenuto in proprio spese su incarico dell’Associazione; potranno deliberare, inoltre, rimborsi da determinarsi a seconda delle esigenze di natura organizzativa, per i soci membri del direttivo e per i soci che ricoprano cariche di rappresentanza. I soci che partecipano alle riunioni fuori sede hanno diritto alo rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio da determinarsi annualmente con i criteri appresso specificati.
Tutti i rimborsi dovranno essere deliberati in via preventiva e nella loro determinazione dovrà tenersi conto della dignità della rappresentanza.Nel rispetto dei criteri di economicità e di previsione di bilancio.

Articolo 22

Per tutto quanto quello non previsto dal presente statuto valgono le norme del Codice Civile se applicabili.