Mercoledì
04 Aprile 2007
Leggo
Cronaca
Milano
Il
questore: no alle ronde. E la Regione chiede
il federalismo
Sicurezza,
portieri di notte in Buenos Aires
di Nino Santantuono
Niente ronde ma più controlli e portieri
notturni nelle zone degradate,
come corso Buenos Aires. Queste le prime risposte
al bisogno di
sicurezza avanzato dai milanesi e sfociato nel
corteo di lunedì scorso voluto dal sindaco
Letizia Moratti.
Niente «ronde» o «passeggiate»
attorno ai campi nomadi, però: il
questore Vincenzo Indolfi ha parlato di «presìdi».
E’ quanto ha spiegato a margine di un
incontro sulla sicurezza con il Coordinamento
dei comitati milanesi e del Comitato inquilini
case popolari e Sunia. «Non mi risultano
ronde padane - ha detto Indolfi -. Ci sono stati
annunciati dei presìdi e compito della
polizia è garantire il rispetto della
legge. Così accadrà». Nella
zona circostante corso Buenos Aires, infatti,
è allo studio l’istituzione del
portiere di notte, cui competerebbe la vigilanza
dello stabile a lui assegnato, con compiti di
segnalazione immediata alla polizia quando avverte
presenze sospette.
Intanto, il sindaco Letizia Moratti annuncia
un nuovo tavolo sulla
sicurezza fissato per il 16 aprile con Comune,
Provincia, Regione,
rappresentanti del Governo. E dal consiglio
regionale intanto ieri è partita la richiesta
bipartisan di maggiore autonomia dallo Stato.
Federalismo da parte della Regione, ovvero più
competenze in 12 materie, dall’ambiente
alle infrastrutture passando per sanità
e canone Rai.
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