Sono aperte le iscrizioni per l'Anno 2009....la quota annuale e di euro 25,00.. C/C postale n. 47934385-iscriversi all'A.S.C.F. Per non rimanere solo- TUTELA I TUOI DIRITTI-
 
Home
La Struttura
I Nostri Servizi
Iscrizioni
C.C.N.L.
Legislazione
Downloads
Convenzioni
Comunicati Stampa
Sicurezza Lavoro
Suggerimenti
Job Sharing
Mobbing
Anziani
Pubbllicazioni
Lotta al Degrado
Mailing List
Contattaci


News
 
Mercoledì 04 Aprile 2007

Leggo

Cronaca Milano

Il questore: no alle ronde. E la Regione chiede il federalismo

Sicurezza, portieri di notte in Buenos Aires

di Nino Santantuono


Niente ronde ma più controlli e portieri notturni nelle zone degradate,
come corso Buenos Aires. Queste le prime risposte al bisogno di
sicurezza avanzato dai milanesi e sfociato nel corteo di lunedì scorso voluto dal sindaco Letizia Moratti.
Niente «ronde» o «passeggiate» attorno ai campi nomadi, però: il
questore Vincenzo Indolfi ha parlato di «presìdi». E’ quanto ha spiegato a margine di un incontro sulla sicurezza con il Coordinamento dei comitati milanesi e del Comitato inquilini case popolari e Sunia. «Non mi risultano ronde padane - ha detto Indolfi -. Ci sono stati annunciati dei presìdi e compito della polizia è garantire il rispetto della legge. Così accadrà». Nella zona circostante corso Buenos Aires, infatti, è allo studio l’istituzione del portiere di notte, cui competerebbe la vigilanza dello stabile a lui assegnato, con compiti di segnalazione immediata alla polizia quando avverte presenze sospette.
Intanto, il sindaco Letizia Moratti annuncia un nuovo tavolo sulla
sicurezza fissato per il 16 aprile con Comune, Provincia, Regione,
rappresentanti del Governo. E dal consiglio regionale intanto ieri è partita la richiesta bipartisan di maggiore autonomia dallo Stato. Federalismo da parte della Regione, ovvero più competenze in 12 materie, dall’ambiente alle infrastrutture passando per sanità e canone Rai.

 

      
La Foto

Gli Esperti
L'Amministratore Risponde
 
 

Copyright © 2004 - 2009