CARABINIERI
& PORTIERI: ALLENZA PER LA SICUREZZA
Un
decalogo per scongiurare le visite dei ladri
e delle false assistenti sociali. Prima regola:
chiamare il 112 anche per un sospetto
"patto
antifurti" per l'estate tra i militari
e gli ottomila custodi condominiali romani
di Paola Vuolo
Un triangolo disegnato accanto al nome sul
citofono indica che in quell'appartamento
abita una donna sola. Un pesciolino vuol dire
attenzione, questa è la casa di un
pubblico ufficiale, una x è il segno
che l'obbiettivo è buono, un cerchio,che
è inutile insistere,una enne vuol dire
che la notte è il momento migliore
per colpire. Sono i codici che fino a poco
tempo fa usavano i ladri d'appartamento per
catalogare gli obbiettivi.
I simboli sono stati trasmessi dai carabinieri
ai portieri degli stabili
che hanno potuto controllare se qualche inquilino
correva il rischio di
trovare la casa svaliggiata.
E' solo uno dei tanti modi che i portieri
anti-ladri hanno adottato per
sorvegliare gli stabili e dare una mano ai
carabinieri nel prevenire i
furti in appartamento (in particolare i portieri
si rivolgono al carabiniere di quartiere).
Segnalare anche la più piccola stranezza,
fa parte del patto di sicurezza dei condomini
tra custodi e militari.
E di questo hanno parlato ieri i carabinieri
e custodi (a Roma sono 8000) nell'incontro
che si è svolto nella sala della cripta
della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone,
in via dei Banchi Vecchi.
Il primo tra ufficiali dell'Arma e rappresentanti
dell'Associazione di Addetti ai Servizi condominiali
e di Fabbricato Portieri e Custodi.
Quali sono gli accorgimenti da adottare per
la sicurezza nei condomini soprattutto nel
periodo estivo? Il Colonnello Salvatore Luongo,
comandante del Reparto Territoriale di Roma,
il maggiore Giancarlo Pintore che comanda
la compagnia Roma centro e il Capitano Marco
De Martino, comandante della centrale operativa
del 112, hanno fornito ai portieri indicazioni
e consigli su come affrontare eventuali situazioni
di pericolo, ma hanno anche parlato di quelle
situazioni dove la prontezza di riflessi può
essere fondamentale per evitare un pericolo.
Ecco alcune delle regole che i militari hanno
spiegato ai custodi: chiamare il 112 anche
solo se c'è un sospetto di qualcosa
che non va; avere un rapporto di collaborazione
con le forze dell'ordine e informare di problemi
o anomalie, che i portierinotano non solo
nel palazzo, ma pure in strada. diffidare
di sconosciuti o venditori ambulanti che entrano
negli stabili, perchè non è
escluso che siano veri e propri sopralluoghi
dei ladri.
Carabinieri lì, a spiegare, e portieri
con blocchetti e penna per appuntare ogni
cosa. Il 112 risponde a 9000 telefonate al
giorno per una serie di interventi, spiega
il capitano Marco de Martino, e dice che i
più importanti e gravi avvengono fuori
del Raccordo anulare.
Per quanto riguarda le segnalazioni provenienti
da allarmi collegati alle centrali, nel 2002
sono state 16.698, nel 2003 17.205, nel 2004
16.760.
Fenomeni che per il comandante Pintore, possono
essere prevenuti. E spiega che la prevenzione
consiste nel contatto con la gente, soprattutto
con il carabiniere di quartiere o col comandante
della stazione di zona.
Il portiere dovrà diventare l'occhio
vigile. Perchè chi più di lui
può accorgersi se la stessa macchina
passa più di una volta davanti al portone?
O come potrebbe non notare, che tra gli operai
che stanno eseguendo i lavori nell'appartamento
al terzo piano e che vanno e vengono, c'è
uno mai visto?
In questo caso il consiglio e di informarsi
presso il capo cantiere se quello è
davvero un nuovo operaio della ditta: Non
si sa mai, potrebbe anche trattarsi di un
ladro che pensa di avere trovato il modo migliore
per studiare un colpo e passare inosservato.
E sono un filtro importante per proteggere
gli anziani che vivono da soli dalle false
assistenti sociali.
Durante l'incontro i portieri hanno anche
parlato del disegno di legge sulla <<sicurezza
sussidiaria in questo momento in discussione
in parlamento>>, spiega Vittorio Cardini
Segretario nazionale dell'Ascf, << che
dà al Prefetto la prerogativa sull'entrata
nei condomini dei vigilanti. Ciò costituirebbe
un danno per la nostra categoria che, piuttosto,
ha bisogno di essere tutelata>>.
fonte:Il
messaggero cronaca di roma
12 giugno 2005