Nasce 45 anni
fa a Roma, sviluppa da subito il suo senso
dell’arte decisamente estroverso,
applica la sua arte non solo sulle tele,
ma con qualsiasi tecnica, qualsiasi materiale
(una sedia, un muro, una valigia, un’insegna..).
Il pubblico ha imparato a conoscerlo e ad
apprezzarlo anche per la sua versatilità,
non solo per le sue mostre personali, (“Didentro”
2003, “Esternazione” 2004) ma
per la sua costanza nel seguire il suo percorso
artistico.
“ Movimento perpetuo”, è
sicuramente l’aggettivo che più
si addice all’artista Roberto Melani,
giunto alla sua terza personale, dove passa,
in modo repentino, dal figurativo all’astratto,
alle forme geometriche.
Continua il cammino nella ricerca di mostrare
la dinamicità interiore del genere
umano, attraverso forme e colori che sembrano
protendersi verso che guarda queste opere,
fino ad arrivargli dentro e, come nella
stanza degli specchi, ognuno può
riconoscersi, misurarsi o mettersi in competizione,
valutando il bello, il brutto, il bene,
il male ma soprattutto prendere atto, attraverso
la propria coscienza, dell’universo
racchiuso in noi.



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Informazioni:
Intervista
teleambiente