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Portieri e Non Solo
 

UN PORTIERE un ARTISTA
Mosè Moghareh

Nato a Esfahan (Iran) nel 1951.
Fin da bambino avevo grande entusiasmo e passione infinita verso un mondo fantastico che mi attraeva attraverso le opere di pittori famosi. Già nei primi anni della scuola questa mia attrazione ha spinto la sua curiosità verso la pittura che riempiva i miei sentimenti di colori, luci, ombre, e movimento. Fù subito carta e matita per disegnare, colorare, copiare, imitare per esprimere i sentimenti ricevuti dai maestri di scuola.
Mosè così ci ha narrato la sua storia. Ho capito fin da bambino che solo disegnando avrei avuto la possibilità di esprimere il mio mondo interiore e quindi di essere completamente soddisfatto.
Nella scuola superiore il mio interesse e naturalmente la passione erano la letteratura, il disegno e la poesia, le materie in cui riuscivo ovviamente ad esprimere il meglio di me stesso. Dopo la scuola media, questa forte passione per la pittura ovviamente mi spinse ad iscrivermi alla più famosa scuola d’arte tradizionale persiana: il Liceo artistico di Esfahan. Qui ho avuto la fortuna di incontrare, conoscere e avere come Maestri i più famosi Artisti e Maestri d’Arte.
Nel Liceo Artistico di Eshahan studiavo tutte le materie e nei vari laboratori apprendevo la tecnica del disegno e della miniatura mentre in altri laboratori si apprendeva la tecnica dell’intarsio, la tecnica dell’arazzo e del tappeto. Alla fine dei 6 anni di Liceo mi sono diplomato e con il mio diploma sono venuto a Roma per completare la mia preparazione artistica iscrivendomi all’Accademia di Belle Arti e frequentando il corso di Scenografia con il Prof. Toti Scialoja maestro del movimento surrealista.
Qui l’atmosfera era ben diversa, dovevo iniziare una nuova cultura d’arte e con un linguaggio diverso, ma dopo un breve periodo mi sono ambientato e ben inserito e ho conosciuto diversi artisti Dopo quattro anni, nel 1977/78 mi sono diplomato con lode e terminati gli studi mi sono stabilito definitivamente a Roma.
Ho lavorato per qualche anno come scenografo surrealista, ma in me c’è sempre stata l’esigenza di esprimermi attraverso la miniatura che ho sempre sentito nella mia anima e mi riportava all’infanzia quella stessa che m’ispirava con immensa soddisfazione, quell’arte che trae ispirazione dalle cose che ci circondano in natura, le semplifica trasformandole, le abbellisce nelle forme e nei colori, le modella decorandole in modo da renderle armoniose e dolci alla vista e che sono l’espressione del mio mondo interiore e dei miei sentimenti. Questo è quello che ho imparato dalla mia cultura e che mi ha formato come artista e come persona.
Come persona ritengo che oltre alla mia inclinazione naturale i miei studi hanno formato in modo incisivo il mio carattere e il mio modo di vedere e di vivere.
Credo che questo mi porti a svolgere al meglio le mansioni di portiere, mestiere che ho dovuto accettare per la necessità di avere uno stipendio certo anche se esiguo e di limitare le ambiziose aspirazioni artistiche al tempo libero. Quello che posso dire che sono ripagato dalla stima nei miei confronti dei condomini e dalla fiducia che ripongono in me. Stima, fiducia, apprezzamento giornalieri e rispetto che in tutti questi anni mi sono guadagnato risolvendo i problemi che possono presentarsi nel condominio.
Personalmente ho cura del condominio come fosse la mia casa, di più cioè la mia casa quando so che arrivano ospiti, sono molto orgoglioso di questo.
In più di 20 anni ho visto crescere bambini che ho visto nascere, li ho visti sposare e avere figli a loro volta, conosco le loro gioie e i loro dolori, purtroppo ho visto anche molte persone star male e poi morire, per me sono tutte persone di famiglia, la maggior parte si confidano molto con me, ma io ho sempre molto rispetto della loro privacy.
Mi preoccupo e vigilo per loro perché non accadano incidenti e questo è vero che è un mio dovere, ma per me è anche un sentimento.
Cerco sempre la mia soddisfazione lavorando per rendere più gradevole la vita alle persone, usare molta pazienza nel capire le loro esigenze, prevenire qualsiasi spiacevole disguido.
I servizi resi con la massima attenzione e disponibilità, prestate anche in situazioni di imbarazzo e di disagio, mi hanno ripagato in questi anni con la gratitudine e gli elogi dei condomini e, soprattutto lo scorso anno con il riconoscimento con encomio pubblico del Sindaco di Roma Walter Veltroni per avere salvato la vita ad una persona che non si era accorta di un incendio che stava divampando nella sua casa.


(redatto e curato in collaborazione con A.Della Valle)

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