Nella
persona anziana può essere presente una sintomatologia
dolorosa, dovuta ad una molteplicità di fattori.
Il dolore è certamente una delle esperienze
più forti dell'esistenza umana, particolarmente
oggi in cui non trova alcuna considerazione nei
modelli di vita proposti dalla cultura contemporanea.
Non possiamo distinguere nettamente tra dolore fisico
e sofferenza psichica e spirituale. Il dolore non
è solo il risultato di un disturbo fisico,
ma è anche il frutto di una elaborazione
personale, in cui aspetti fisici e psicosociali
interagiscono. Una sofferenza morale si riflette
necessariamente sul fisico, anche se non si percepisce
a livello cosciente. Cosa succede quando uno stimolo
doloroso colpisce l'organismo? I recettori del dolore,
cioè le estremità nervose che trasformano
uno stimolo doloroso in messaggio, trasmettono l'informazione
"dolore", attraverso le fibre nervose
del midollo spinale, al cervello che localizza lo
stimolo e lo identifica. L'informazione dolorosa
viene sottoposta ad una specie di filtro, denominato
"cancello", localizzato nel midollo spinale,
ma la cui "apertura o chiusura" è
direttamente regolata dal cervello. Il cervello
non si limita registrare l'informazione "dolore",
ma la seleziona e la elabora. Infatti la qualità
e l'intensità del dolore sono influenzate:
dalla storia passata della persona (ad esempio,
esperienze dolorose vissute in precedenza che si
sommano come ricordo al dolore attuale); dal significato
che si dà alla situazione dolorosa (cioè
se si rifiuta il dolore o se invece lo si accetta
come parte dell'esistenza); dallo stato d'animo
del momento. Tutti questi fattori psicologici giocano
un ruolo determinante nel "sentire" il
dolore. Tra i fattori che tendono a diminuire il
dolore si possono ricordare: il riposo, la speranza
e l'ottimismo, il rilassamento, i contatti umani,
l'essere assicurati, il ricevere spiegazioni sulle
cause del dolore, avere l'attenzione concentrata
su qualcos'altro, porre interesse verso gli altri
anziché ripiegarsi sulla sofferenza, sentire
che altri partecipano al dolore. Si capisce quindi
come sia importante e determinante la presenza degli
altri, anche per aiutare ad affrontare l'esperienza
del dolore. Attualmente il trattamento del dolore
è oggetto di una vera e propria specializzazione
della medicina Esistono infatti équipes a
carattere multidisciplinare che possono attuare
un trattamento specializzato usando tecniche di
tipo psicologico, di tipo farmacologico, di tipo
neurochirurgico e di terapia fisica.
Fonte: Università
Cattolica del Sacro Cuore Regione Molise