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LA STORIA DI MARIA B.

Roma è una bella città, anche d'estate: ricca di monumenti, di gente, di manifestazioni culturali, di turismo. Ma cosa riserva ad una coppia di anziani in difficoltà questa città immersa nell'implacabile afa estiva? Poco, quasi niente in quanto a rapporti umani. Molto, quasi tutto in quanto a isolamento. Maria e Carlo, sorella e fratello, una vita insieme, una casa a Monteverde, quartiere della piccola e media borghesia romana. Dopo una vita sociale discretamente intensa, si sono piano piano chiusi la porta di casa dietro le spalle, per poi riaprirla solo alla morte di Carlo. Il loro è un affetto così forte da far dire a Maria: "Carlo si è addormentato 10 giorni fa sul pavimento, fate piano, che si sveglia". Carlo è morto, i vicini lo scoprono per il cattivo odore, ma per Maria è solo addormentato. Ammetterlo è morire anche per lei. I vicini chiamano la polizia, che porta Maria in ospedale e Carlo all'obitorio, ma lei scappa subito, "c'è casa da mettere a posto, e Carlo che dorme". Scappa una, due volte dall'ospedale. I vicini, vincono la paura e la accolgono per poco in casa loro, e i giornalisti si interessano a Maria e a tutto il suo caso. Scossa dallo scandalo di questa piccola ed emblematica storia, anche la Comunita' di Sant'Egidio interviene: cerca Maria, la trova e la conosce, le pulisce casa, fa turni ogni giorno per non lasciarla morire di fame e di solitudine. Dopo qualche tempo viene concessa un'assistenza domiciliare a Maria, che nel frattempo ha superato, questa volta non da sola, la crisi piu' dura della sua vita. Oggi, 1 anno dopo, Maria è contenta, ha ritrovato il gusto di vivere, di vestirsi e di truccarsi, di fare amicizia. Si, perchè è proprio dall'amicizia che Maria è stata salvata, quell'amicizia che costa così poco, che protegge nelle difficoltà e che produce così tanto. Per i vicini è costato poco salvare Maria: le hanno offerto da mangiare quando non riusciva ad entrare in casa, hanno fatto qualche telefonata, non hanno fatto finta di non vedere. Agli operatori della Comunità di Sant'Egidio non e' costato niente, anzi, e' stato un investimento: hanno trovato un'amica in più. Costa poco salvare la vita di tanti anziani soli e abbandonati, basta non chiudere gli occhi e la porta. Non possiamo tutti fare qualcosa di più?

Fonte : Comunità di S.Egidio



      
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